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Un interessante progetto portato avanti da un gruppo di ricercatori delle Università di Cardiff, Cambridge e Bath vede protagonista una delle sostanze più utilizzate dall’uomo ed il materiale per eccellenza che ha contribuito a costruire le nostre città: il calcestruzzo. I ricercatori britannici perseguono l’obiettivo di ridurre l’impatto che una delle componenti di questo materiale – il cemento –, in particolare, ha sull’ambiente.

Di cosa si tratta?

Attraverso la realizzazione di un particolare calcestruzzo auto-riparante, biomimetico, dotato di micro-capsule riempite con collanti e plastica, si sta lavorando alla riduzione della necessità di nuove colate riparatorie spesso indispensabili: questi elementi, nel concreto, in caso di rottura del calcestruzzo, sono dotati di collanti in grado di fluire all’interno delle crepe, riempendole e riparandole; una volta a contatto con l’acqua infiltratasi producono poi del calcare, riparando le crepe con una sorta di cemento biologico.

Un’ulteriore alternativa: la plastica riparatrice

Il progetto prevede anche l’eventuale utilizzo di fibre di plastica, che possono essere realizzate riciclando comuni bottiglie. Queste fibre vengono allungate e inserite all’interno del calcestruzzo, formando in questo modo una sorta di punti di sutura che vengono attivati solo in caso di rottura e, restringendosi, riescono a chiudere le fratture.

Quale futuro si prospetta per il calcestruzzo?

Queste tecniche sono state testate a livello di laboratorio in numerose istituzioni accademiche e ora le tre Università stanno lavorando per integrarle in un unico materiale. La speranza è che nei prossimi 2-3 anni sia possibile sperimentare il calcestruzzo auto-riparante nel sul campo e che ci sia sufficiente supporto da parte dell’industria delle costruzioni per sviluppare ulteriormente questo nuovo materiale e poterlo utilizzare nei progetti futuri.

Alla GMP S.P.A. lavoriamo con impegno per rimanere sempre aggiornati: il nostro laboratorio, oltre ad eseguire quotidianamente test sui prodotti al fine di verificarne la costanza qualitativa, è a disposizione della clientela per ogni tipo di consulenza.